Cerca>>     



Il Premio Sapio per la Ricerca Italiana, soprattutto con la sua ultima edizione, ha raggiunto obiettivi molto importanti:

ha permesso di evidenziare quale valore abbia la ricerca in Italia;
ha focalizzato l’attenzione sul ruolo fondamentale della collaborazione tra il mondo pubblico e quello privato nel compito primario di promuoverne il rilancio, infatti

Nei diversi incontri organizzati per dibattere gli importanti temi del Premio, le istituzioni, il mondo economico e quello della ricerca pubblica e privata, infatti, sono stati, chiamati a confrontarsi esprimendo ruoli, competenze, progetti, disegni, diversi ma complementari, che risultano essere facilmente integrabili.
Con il Premio Sapio si è favorito quel processo che cerca di restituire alla ricerca quel ruolo, importante e imprescindibile, che la stessa ha nello sviluppo economico, scientifico, culturale e sociale di un Paese evoluto.


Gli obiettivi del Governo. Intervento del Vice Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca, On. Guido Possa

Questo il punto sulla situazione della ricerca nel nostro paese fatta dal Vice Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca, On. Guido Possa, intervenuto alla giornata conclusiva del Premio Sapio per la Ricerca Italiana svoltasi a Roma il 9 luglio 2002 presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche:

l’Italia ha una struttura fatta di piccole e medie imprese che non hanno la possibilità e i mezzi per fare ricerca. Le Università, invece, sono piene di ricercatori che svolgono il loro lavoro con dedizione;

il Governo si sta impegnando per destinare cospicue risorse in questo campo, anche per fare in modo che i due soggetti in causa possano incontrarsi e far nascere dalla loro collaborazione nuovo sviluppo per il Paese. La previsione è quella di arrivare, entro fine legislatura, a investire nella ricerca scientifica il 2 per cento del PIL (contro l’1,2% di oggi). Un obiettivo che dovrà per forza avvalersi del contributo dei privati che, con l’attuale 0,4% di investimento dimostrano di crederci ancora troppo poco;

per incentivare gli investimenti nella ricerca occorre abbandonare la logica delle risorse destinate a pioggia, accompagnate da banali incentivi, ma promuovere la competitività e catalizzare gli interessi dell’industria.

Investire nella ricerca e nella collaborazione tra pubblico e privato, tra Università e imprese, sono le priorità da perseguire nel futuro, per dare continuità a progetti efficienti ed efficaci per lo sviluppo italiano.




La sua Storia
I risultati
Verso il Futuro
1999

2001

2002

2003