Cerca>>     



INDICE:

PREMIO SAPIO NMR
PREMIO SAPIO TECNICHE ANALITICHE PER LA RICERCA
PREMIO SAPIO SALUTE E SOCIALE
PREMIO SAPIO BIOTECNOLOGIE
PREMIO SAPIO ECONOMIA
PREMIO SAPIO MENZIONE SPECIALE



PREMIO SAPIO NMR

Dott. Angelo Bifone
Nato a Roma, Direttore del Dipartimento di Neuroimaging presso la GlaxoSmithKline.

Titolo dei risultati di ricerca
Applicazioni dell'Imaging Funzionale alla farmacologia del sistema nervoso centrale.

Motivazione del Comitato Scientifico.
Sulla base di un approfondito esame dei lavori prodotti, la Commissione, formata dai proff. Ivano Bertini (Università di Firenze) e Silvio Aime (Università di Torino) e dal dott. Massimo Adobati (Gruppo Sapio), è concorde nell'assegnare il Premio Sapio 2004 - Sezione NMR al dott. Angelo Bifone, responsabile del Laboratorio di Neuroimaging della società Glaxo SK (Sede di Verona) a riconoscimento degli importanti risultati raggiunti nelle sue ricerche relative allo "Sviluppo di procedure innovative di Imaging Funzionale mediante Risonanza Magnetica Nucleare".

Sintesi contenente una breve descrizione dei risultati di ricerca
L'Imaging Funzionale a Risonanza Magnetica (fMRI) e' un potente strumento per lo studio della localizzazione e delle dinamiche temporali dell'attività cerebrale. Negli ultimi anni, diversi gruppi di ricerca, incluso quello del candidato, hanno lavorato allo sviluppo e all'applicazione di tecniche di fMRI per lo studio di farmaci del sistema nervoso centrale, particolarmente nel campo della psichiatria e della neurologia. L'fMRI, infatti, può contribuire in modo cruciale alla comprensione del meccanismo di azione di un farmaco, individuando le strutture e i circuiti cerebrali la cui attività viene modulata dalle interazioni della sostanza con il suo target molecolare. Inoltre, l'uso di strumenti farmacologici in combinazione con l'fMRI può aiutare a meglio comprendere la connessione tra neurochimica e funzioni cerebrali superiori in stati normali e patologici.

Breve descrizione dell’applicazione pratica dei risultati di ricerca
SIn questo progetto, è stato utilizzato l'fMRI per lo studio dei patterns di attività cerebrale indotti da droghe, quali la cocaina o l'anfetamina, che agiscono sul sistema della dopamina, un importante neurotrasmettitore. Oltre all'interesse nell'identificazione dei correlati neurali dei loro effetti psicotropici, queste sostanze possono costituire degli strumenti farmacologici per simulare disfunzioni dell'attività dopaminergica, come ad esempio quelle che si osservano nella schizofrenia, e per testare l'azione di farmaci che ne mitighino gli effetti. In questo progetto, è stato possibile correlare per la prima volta in modo diretto e inequivocabile la concentrazione nei tessuti di una molecola psicoattiva, i suoi effetti neurochimici, e i cambiamenti di attività cerebrale che ne risultano. Inoltre, questo lavoro aggiunge un tassello cruciale alla validazione dell'fMRI come strumento per l'indagine della funzione dopaminergica, elucidando i meccanismi fisiologici che generano la risposta fMRI allo stimolo farmacologico.

Torna all'indice

PREMIO SAPIO TECNICHE ANALITICHE PER LA RICERCA

Dott.ssa Paola Fidente
Nata a Napoli, Dottoranda in Scienza del Farmaco presso il Dipartimento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica, Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Consulente esterna dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

Titolo dei risultati di ricerca
Sicurezza alimentare: messa a punto di un metodo di analisi per il monitoraggio dei livelli di contaminazione degli alimenti e dell’acqua da parte di residui di insetticidi neonicotinoidi.

Motivazione del Comitato Scientifico.
L’evoluzione delle tematiche di interesse analitico legate alla Facoltà di Farmacia ha consentito di diversificare il campo di ricerca da quello sintetico-formulativo e dal controllo analitico del farmaco, allo sviluppo di varie problematiche; fra queste anche quelle che possono mettere in risalto eventuali interferenze delle terapie farmacologiche con l’utilizzo degli alimenti. Questo settore è particolarmente ampio e riguarda anche l’azione diretta esercitata da alcuni costituenti degli alimenti i quali possono altresì veicolare sostanze xenobiotiche, attive da un punto di vista farmacologico e dotate di una tossicità intrinseca. L’insorgenza di effetti indesiderati alle terapie classiche è spesso legata, date le concentrazioni in genere basse di contaminanti presenti negli alimenti, a fenomeni di accumulo connessi con la dieta.
Su questa problematica si è particolarmente sviluppato il lavoro della dott.ssa Fidente.
La giovane età della ricercatrice e la maturità scientifica acquisita che la rende autonoma e critica verso i risultati ottenuti, sono pienamente in linea con le finalità e lo spirito del Premio Sapio.
La commissione scientifica ritiene motivata l’assegnazione del premio stesso all’autrice della ricerca, perché possa continuare a sviluppare il lavoro scientifico iniziato.

Sintesi contenente una breve descrizione dei risultati di ricerca
I residui di sostanze ad attività antiparassitaria sono di solito presenti negli alimenti in concentrazioni non tossiche, o per lo meno non tali da causare avvelenamenti acuti ma possono essere causa di effetti cronici, che si manifestano nel lungo periodo e che sono strettamente connessi con la dieta. Il loro controllo è un problema che sta impegnando le autorità sanitarie di tutto il mondo; un importante aspetto della valutazione di questo rischio tossicologico consiste nella stima della quantità di residuo chimico che i consumatori possono ingerire normalmente con gli alimenti.
E’ stato sviluppato un metodo rapido e semplice per l’analisi simultanea di quattro insetticidi neonicotinoidi: acetamiprid, imidacloprid, thiacloprid e thiamethoxam. Queste sostanze costituiscono una classe relativamente nuova di composti con un meccanismo d’azione ben definito, che si esplica a livello del sistema nervoso centrale degli insetti.
Dodici differenti matrici da frutti e da vegetali, miele ed acqua sono state estratte, purificate per dispersione su matrice solida macroporosa e determinate per via LC-MS, operando in modalità positiva ESI [LC/ESI(+)-MS].
In base ai risultati analitici ottenuti, il metodo è stato convalidato e può essere proposto agli organismi deputati al controllo come metodo di riferimento per il monitoraggio degli insetticidi neonicotinoidi negli alimenti.

Breve descrizione dell’applicazione pratica dei risultati di ricerca
I risultati della ricerca forniscono una metodologia analitica semplice, rapida, di applicazione routinaria e a costi contenuti che dovrebbe favorire l'insediarsi sul territorio nazionale di un numero sempre crescente di strutture di monitoraggio. Ciò consentirebbe di acquisire un gran numero di dati sui livelli di contaminazione alimentare da parte dei residui di antiparassitari al fine di migliorare la stima dell’esposizione tramite la dieta e salvaguardare la salute del consumatore.

Torna all'indice

PREMIO SAPIO PER LA SALUTE ED IL SOCIALE

Dott. Valerio Magnaghi
Nato a Milano, Ricercatore presso l’Istituto di Endocrinologia dell’Università degli Studi di Milano.

Titolo dei risultati di ricerca
Effetti del progesterone e dei suoi derivati come approccio terapeutico nelle neuropatie del sistema nervoso periferico.

Le motivazioni del Comitato Scientifico
Il dott. Magnaghi ha dimostrato come l'invecchiamento porti nel nervo sciatico alla caduta dei livelli di 2 proteine specifiche della mielina e a conseguenti gravi danni della struttura dei nervi periferici.
Gli studi hanno inoltre dimostrato come tali modificazioni biochimiche e strutturali possano essere prevenute o antagonizzate dalla somministrazione dello steroide neuro attivo progesterone e dai suoi derivati 5-alfa ridotti fisiologici.
Il lavoro del dott. Magnaghi ha un profondo significato scientifico e apre la via a nuove possibilità terapeutiche per le malattie neuropatiche demielinizzanti del sistema nervoso periferico.

Sintesi contenente una breve descrizione dei risultati di ricerca
Nel corso degli ultimi anni, le osservazioni ottenute dal gruppo di ricerca del candidato, hanno chiaramente dimostrato che alcune classi di steroidi neuroattivi, come i progestinici, sia nella loro forma nativa che come derivati 5alfa-ridotti, sono particolarmente efficaci nel modulare diversi importanti parametri biochimici, morfologici e funzionali della mielina del sistema nervoso periferico (SNP).
In particolare, gli studi sull'invecchiamento hanno dimostrato che le profonde alterazioni biochimiche e strutturali osservate negli animali senescenti, a livello del SNP, vengono modificate dalla somministrazione del progesterone e dei suoi derivati 5alfa-ridotti, determinando un miglioramento dell'aspetto morfologico del nervo periferico, che viene così riportato ai parametri osservati nell'animale adulto.
Nel loro insieme, tali osservazioni indicano che nel SNP gli steroidi neuroattivi rivestono un ruolo importante in molte condizioni fisio-patologiche in cui la mielina è alterata, come ad esempio durante l'invecchiamento, nel trauma o in alcune neuropatie demielinizzanti ereditarie, ad alta prevalenza (1:2500), come ad esempio la malattia di Charcot-Marie-Tooth. Perciò, le osservazioni ottenute dal candidato creano le premesse per nuovi interessanti approcci terapeutici in alcune patologie del SNP a largo impatto sociale.

Breve descrizione dell’applicazione pratica dei risultati di ricerca

Gli studi svolti dal candidato sugli effetti degli steroidi a livello delle proteine della mielina del sistema nervoso periferico, hanno dimostrato che la glicoproteina Po è sotto il controllo dei progestinici attraverso un meccanismo d’azione classico; al contrario, la proteina PMP22 che coinvolge il recettore del progesterone, mentre la PMP22 appare essere controllata da un meccanismo che prevede l’interazione degli steroidi, ed in particolare del tetraidroprogesterone, col sistema recettoriale GABAergico.
La partecipazione dei derivati progestinici nella modulazione dell'espressione di queste proteine mieliniche, ha già prodotto, da parte del nostro e di altri laboratori, delle informazioni molto importanti per possibile utilizzazione di questi steroidi stessi e dei loro derivati come nuovi approcci terapeutici per il ripristino dei nervi periferica e della mielina, in alcune condizioni patologiche, dette generalmente neuropatie periferiche, in cui essi vengono alterati. Tali situazioni includono: a) l'invecchiamento; b) traumi, resezioni, o, più generalmente, danni dei nervi periferici; c) la neuropatia diabetica; d) patologie demielinizzanti che sono specificatamente caratterizzate da alterazioni della sintesi delle proteine Po o PMP22, come la malattia di Charcot-Marie-Tooth tipo 1A (CMT 1A), la malattia di Charcot-Marie-Tooth tipo 1B (CMT1B), la sindrome di Déjérine-Sottas (DSS) e la neuropatia ereditaria detta hereditary neurophaty with liability to pressure palsies (HNNP).
Inoltre, dagli studi effettuati emerge che questi nuovi approcci terapeutici si potrebbero realizzare non solo mediante l’utilizzo di ormoni steroidei, che dei loro agonisti sintetici, ma anche mediante farmaci attivi sul sistema GABAergico che mimerebbero in alcuni casi l’azione steroidea. Il possibile impiego di farmaci GABAergici potrebbe diminuire i costi e ridimensionare alcuni degli effetti collaterali tipici del progesterone e dei suoi derivati (ad esempio impotenza o disordini mestruali).

PREMIO SAPIO BIOTECNOLOGIE

Dott. Roberto Dominici
Nato a Palermo, Dirigente Medico presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano.

Titolo dei risultati di ricerca
Analisi di genomica e proteomica nelle forme pre-Alzheimer e Mild Cognitive impairment (MCI).

Motivazioni del Comitato Scientifico
Dopo un esame dei progetti presentati, il premio viene assegnato al Dott. Dominici per l'originalità del suo progetto di ricerca nell'affrontare lo studio dell'Alzehimer, una patologia di grande impatto socio-economico con una strategia innovativa e realizzabile.
Da un punto di vista scientifico il progetto, se pur ambizioso, prevede lo studio e lo sviluppo di modelli biologici (in-vitro ed in-vivo) utili nell'identificare gli elementi genetici ed ambientali responsabili della patologia dell'Alzehimer. L'identificazione di tali elementi permetterà una diagnosi precoce della malattia e di prevederne il decorso clinico
La strategia proposta dal Dott. Dominici è originale e realizzabile e potrebbe portare in tempi relativamente brevi allo sviluppo di farmaci specifici da somministrare a pazienti affetti dal morbo dell'Alzheimer per rallentare il decorso patologico.
Il Dott. Dominici è dirigente medico presso l'ospedale Luigi Sacco di Milano e da circa dieci anni lavora sui fattori immuno-genetici coinvolti nelle malattie dell'invecchiamento.

Sintesi contenente una breve descrizione dei risultati di ricerca
La malattia o demenza di Alzheimer costituisce la forma più frequente di malattia neurodegenerativa nei paesi sviluppati e può essere descritta in accordo a differenti criteri. Oggi per quanto notevoli siano le nozioni relative all’eziopatogenesi di questa malattia altamente invalidante, solamente in una prospettiva futura si intravedono possibilità terapeutiche. L’aspetto centrale dell’approccio al paziente con malattia di Alzheimer è rappresentato dalla possibilità di un intervento terapeutico quanto più precoce, collocabile nelle fasi iniziali del processo patogenetico. Pertanto è necessario approfondire lo studio delle forme e delle fasi precoci di malattia con una caratterizzazione genetica delle alterazioni molecolari non ancora note.

Torna all'indice

PREMIO SAPIO ECONOMIA

Dott.ssa Valeria Di Cosmo
Nata a Milano, Collaboratrice presso il Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Pavia.

Titolo dei risultati di ricerca
Le determinanti della total factor productivity nelle regioni italiane.

Motivazioni del Comitato Scientifico
Sulla base di un approfondito esame dei lavori prodotti, è stata concorde la decisione di assegnare il Premio Sapio 2004 per la sezione Economia alla dott.ssa Valeria Di Cosmo per il suo lavoro su “Le determinanti della total factor productivity nelle regioni italiane”.
L’attenzione verso il sistema produttivo regionale, l’originale approccio adottato e, non da ultimo, la giovane età della candidata, sono stati riconosciuti fattori determinanti nell’assegnazione del Premio per la sezione Economia alla dott.ssa Di Cosmo.

Sintesi contenente una breve descrizione dei risultati di ricerca
Nell’articolo proposto, si analizzano le possibili determinanti della TFP nelle regioni italiane. Risulta confermata la teoria suggerita dall’analisi teorica che vede la spesa in ricerca e sviluppo, il numero dei ricercatori e gli anni medi di istruzione della forza lavoro fortemente e positivamente correlati alla TFP regionale. Infine, si è riscontrata una forte evidenza empirica fra le regioni dell’Italia del Sud e quelle del Nord, in particolare riguardo agli effetti dell’attività di ricerca e del capitale sociale. I risultati trovati sono robusti rispetto all’uso di diversi metodi di stima.

Breve descrizione dell’applicazione pratica dei risultati di ricerca
L’analisi empirica svolta ha evidenziato come un sostegno dell’attività di ricerca e sviluppo sia da considerarsi vitale per tutte le regioni del Paese, come un incentivo all’investimento in istruzione da parte della forza lavoro. D’altro canto, si sottolinea come, per le regioni al Sud del paese, date le attuali circostanze, possa risultare vano un intervento mirato all’aumento degli investimenti in R&D da parte delle imprese, in quanto risultano ininfluenti per la crescita della TFP e, pertanto, per la crescita economica generale.
Visti i risultati ottenuti, non solo si possono trarre utili misure di policy per il caso italiano, ma si può estendere l'analisi alle regioni europee, per verificare la possibilità di convergenza alle cosiddette "regioni di efficienza" e valutare le diverse performances nei vari paesi dell'Unione Europea.

Torna all'indice

PREMIO SAPIO MENZIONE SPECIALE

Prof. Roberto Maffei Facino

Nato a Vigevano (PV), Direttore dell’Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Milano.

Motivazioni del Comitato Scientifico
Per la lunga attività di ricerca svolta nel settore analitico-farmaceutico, con particolare riguardo a diversi campi di interesse, tra i quali nel settore dell'analisi delle piante medicinali, nella farmaco-cinetica e nell'analisi farmaco-tossicologica, ha sviluppato molte proficue collaborazioni tra Università e aziende nazionali e multinazionali.

Torna all'indice



EDIZIONE 2004 ::..
Temi
Premi
Comitato scientifico
Patrocini/collaborazioni
I vincitori
Giornate di Studio
Giornata conclusiva

<< Edizioni precedenti